L'Ambasciata d'Italia, il Comites e la Comunità italiana tutta di Dublino piangono la scomparsa dell'Ambasciatore Amedeo Guillet, una delle più importanti figure della diplomazia nella seconda metà dello scorso secolo.
L'Ambasciatore Guillet ha dedicato tutta la sua vita al servizio dello Stato, dapprima come Ufficiale di Cavalleria, dopo come Funzionario della carriera diplomatica. L'Ambasciatore Guillet sara' sempre ricordato da chiunque lo abbia conosciuto o abbia avuto l'onore di essere uno dei suoi collaboratori come una personalità luminosa, motivata da un profondo ed unico sentimento di patriottismo che lo ha spinto, in tutte le sue differenti attività, a spiccare in modo eccezionale tra i suoi simili ed ad essere esempio per le sue molteplici virtù, da tutti riconosciute e lodate.
Come espresso nella motivazione della onorificenza della Gran Croce dell'Ordine Militare d'Italia, a lui conferita dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, e' stato un luminoso esempio di cittadino e di soldato, fedele servitore dello Stato e benemerito della Nazione, da additare alle attuali e future generazioni.
Cosi' chi ha avuto l'onore di conoscerlo personalmente o chi, piu' semplicemente, ha sentito parlare delle sue gesta, lo ricorda. Da Comandante dell'ultima carica della Cavalleria Italiana ad animatore di un gruppo di resistenza nel Corno d'Africa durante la Seconda Guerra Mondiale, quando le Forze Armate italiane erano ormai state sconfitte ma Egli non aveva, indomito, rinunciato ai suoi doveri di Ufficiale, divenendo famoso e rispettato sia dalla popolazione locale che dai suoi avversari. Anche partecipando alla Guerra di Liberazione sino al momento in cui, con il grado di Generale, ha lasciato l'esercito italiano per entrare nella carriera diplomatica, le sue doti e le sue virtù lo hanno distinto facendo ricordare che il Generale Guillet era il militare piu' decorato in Italia.
La Sua perfetta conoscenza del mondo arabo e della sua lingua ne hanno fatto un Ambasciatore ammirato e rispettato ovunque, dal Marocco alla Giordania, fulgido esempio della diplomazia del suo Paese.
Infine il periodo da Lui trascorso in Irlanda, dopo avere lasciato la sua ultima sede quale Capo Missione in India. L'Irlanda e' stata per l'Ambasciatore Guillet un amatissimo ritiro ove ha potuto continuare a coltivare la sua passione per la Cavalleria, vivendo a lungo tra il verde dei prati che tanto amava ed i cavalli che ha continuato a montare sino a quasi il compimento del centesimo anno.
La scomparsa dell'Ambasciatore, Generale Amedeo Guillet, lascia un profondo vuoto ma anche la certezza che la sua opera al servizio dello Stato e le sue preclare virtù personali non saranno mai dimenticate.